I nostri migliori consigli per affrontare le allergie primaverili

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30 aprile 2019

Il caffè è dannoso per chi soffre di allergie?

Caffè, , vino, birra e alcolici contengono alti livelli di istamina, quindi consumarli regolarmente può potenzialmente peggiorare i sintomi dell'allergia. L'istamina può, per esempio, causare arrossamenti della pelle accompagnati da un fastidiosissimo prurito, inoltre può dilatare i vasi sanguigni, causando così infiammazione.

Suggerimento 1: taglia la caffeina!

Invece di abbandonare del tutto la nostra bevanda calda preferita, possiamo optare per un'alternativa senza caffeina, come ad esempio Bambu. Fatta con cicoria biologica, orzo maltato, grano e ghiande greche, questa bevanda dall'ottimo sapore è una valida opzione per cominciare a "tagliare" la caffeina ed iniziare ugualmente la giornata con energia.

Se invece cominciamo la nostra giornata con una tazza di té, possiamo sostituire il classico "Earl Grey" con un té verde antinfiammatorio, o con una miscela di té alle ortiche. Oltre alle proprietà di cui sopra, è anche un'ottima fonte di Vitamina C, che aiuta il nostro sistema immunitario a restare in piena forma!

Chi soffre di allergie deve evitare il latte?

L'argomento è controverso, e ci sono diverse teorie: se da una parte c'è chi afferma che il latte ed i latticini, ricchi di grassi e proteine, favorirebbero l'accumulo di muco della gola e nelle vie respiratorie, dall'altra c'è chi sostiene che non ci sia correlazione tra latticini e muco in eccesso.

Suggerimento 2: tentar non nuoce!

Invece di optare per la solita marca di yogurt e formaggi, perché non provare alternative ugualmente gustose ma prive di lattosio?

Gli scaffali dei supermercati sono pieni di prodotti a base di latte di soia, riso o mandorle, yogurt e formaggi vegetali o senza lattosio. E se proprio non possiamo rinunciare alla classica tazza di latte "tradizionale", scegliamo quello fresco, perché la pastorizzazione necessaria per ottenere il latte a lunga conservazione, coagula la caseina, rendendola insolubile e quindi più difficile da digerire.

C'è correlazione tra zucchero e sintomi dell'allergia?

Lo zucchero raffinato, che si trova in una varietà di prodotti di uso quotidiano come dolci, cereali e salse, può essere un problema per chi soffre di febbre da fieno. Questo perché innesca un rapido aumento e poi un'altrettanto rapida diminuzione dei livelli di glucosio nel sangue; questo fa sì che ci sia un aumento di adrenalina che attiva il rilascio di istamina.

Suggerimento 3: scegliamo zuccheri naturali

Invece di acquistare alimenti trasformati, comodi ma poco sani, chi soffre di febbre da fieno dovrebbe quanto più possibile scegliere prodotti naturali, preferibilmente biologici, come carne fresca, pesce, legumifrutta e verdura. Questi alimenti possono essere abbinati a carboidrati complessi e cereali integrali, che non solo sono molto più sani, ma sono tutti a basso contenuto di istamina.

La Vitamina C ci può aiutare?

La vitamina C può aiutare chi soffre di allergie in diversi modi. Prima di tutto, è un antistaminico naturale, il che significa che aiuta a contrastare gli effetti dannosi dell'istamina. Inoltre, la vitamina C supporta il sistema immunitario rendendolo in grado di respingere meglio gli allergeni.

Suggerimento 4: facciamo il pieno di Vitamina C

Il nostro corpo non è in grado di autoprodurre Vitamina C, la quale però deve sempre essere assunta per beneficiare degli effetti sopra descritti. La fonte più nota di Vitamina C sono arance ed agrumi, ma non dimentichiamo che la possiamo reperire anche nei broccoli, nelle fragole, nelle patate ed in

moltissime altre fonti (vedi anche: Le maggiori fonti di Vitamine).

Per massimizzare l'assunzione di Vitamina C possiamo anche provare un integratore naturale. La Vitamina C di A. Vogel è composta da acerola, ribes nero, limone, frutto della passione e uva spina. Un'alternativa tutta naturale agli altri integratori vitaminici presenti in commercio.

 

Il raffreddore da fieno provoca infiammazione?

L'istamina causa spesso infiammazione nei passaggi nasali, il che spiega perché abbiamo la sensazione di "naso bloccato" durante la stagione della febbre da fieno. L'infiammazione può estendersi anche alle labbra e agli occhi, provocando rossore, gonfiore e prurito, inoltre spesso la pelle diventa più sensibile.

Suggerimento 5: assumiamo cibi anti-infiammatori

Ci sono tutta una serie di cibi anti-infiammatori che possono aiutarci a contrastare gli effetti dannosi dell'istamina. VIa libera a mirtilli, more, uva viola, ribes nero, carote, patate dolci, zucca, zucca, mango, albicocche, pesche, nettarine, papaia, pere, ananas, prugne, prugne, uva passa, fichi, avocado, aringhe, sardine, sarde , salmone, semi di zucca e olio di semi di lino.

Come entra il polline in casa?

E' semplice! Quando lasciamo aperte le finestre nel periodo in cui la concentrazione di pollini è elevata, questi entrano facilmente in casa. Inoltre il polline si accumula su vestiti, capelli e scarpe quando usciamo, e lo portiamo tra le mure domestiche al rientro.

Suggerimento 6: tieni il polline fuori da casa

Per ridurre al minimo la diffusione del polline dentro casa ci sono piccoli accorgimenti che possiamo seguire:

  • togliamo le scarpe prima di entrare in casa;
  • una volta a casa cambiamoci i vestiti, preferibilmente in bagno;
  • anche se la stagione è bella asciughiamo i vestiti al chiuso: i panni umidi stesi all'aperto favoriscono la raccolta di polline;
  • passiamo spesso l'aspirapolvere! Oltre a proteggerci dal polline avremo anche una casa perfettamente pulita!

il naso cola?

Al fine di intrappolare ed eliminare i pollini, le mucose cominciano a produrre più muco e di conseguenza un naso che cola non è infrequente in caso di febbre da fieno.

Suggerimento 8: prova ad utilizzare una barriera

Spalmare un po' di olio di cocco attorno alle narici può bloccare il polline, mantenendolo all'esterno del nostro naso. Ricordiamoci di riapplicarlo ogni colta che lo soffiamo, altrimenti i benefici saranno di breve durata.

Inoltre possiamo aiutarci con molti prodotti in spray presenti in commercio, naturali e non, in grado di pulire i passaggi nasali dagli allergeni, e di decongestionare l'area.

E' sempre bene optare per prodotti naturali perché possono essere utilizzati anche per periodi prolungati di tempo.

La nostra allergia è particolarmente intensa?

Ci sono una serie di fattori che possono contribuire ad un'allergia dai sintomi particolarmente intensi, tra cui problemi di digestione e mancanza di sonno.

Questi riducono l'efficacia del sistema immunitario e, di conseguenza, il polline diventa più difficile da combattere.

L'allergia può inoltre essere aggravata dai livelli di stress, perché viene rilasciato un maggior quantitativo di istamina. Se siamo stressati e soffriamo di allergia il corpo ne produce di più di quanto non accada normalmente e quindi in condizioni di stress, tutti i sintomi descritti in precedenza come naso che cola, irritazione della pelle e gonfiore, peggiorano.

Suggerimento 9: aiutati con rimedi naturali

In presenza di sintomi molto intensi, possiamo aiutarci su prodotti a base naturale che possiamo agevolmente reperire in Farmacia.

In genere sono sotto forma di compresse, in grado di alleviare i sintomi dell'allergia. Inoltre, a differenza di molti trattamenti convenzionali, non creano sonnolenza e non influiscono pertanto sulle capacità di utilizzare macchinari o di guidare.

Come viene misurato il livello dei pollini?

Il polline viene rilasciato nell'aria dagli alberi, erbe e fiori, durante la fase di fecondazione. Per determinarne il quantitativo viene misurato il numero dei grani di polline presenti in un metro cubo di aria di una determinata area.

Consiglio top 10: occhio ai bollettini!

Su diversi siti internet è possibile trovare una previsione delle concentrazioni di pollini in un'area specifica: questo ci consentirà se possibile di evitare determinate zone, e di premunirci se proprio non è possibile allontanarsene.