C’è un collegamento tra influenza ed allergie della vie respiratorie?

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15 febbraio 2018

Sfatiamo il mito una volta per tutte: non c'è alcun collegamento tra le allergie e l'influenza e il motivo è molto semplice. 

L'influenza è una patologia causata da un virus. Può causare raffreddore, febbre e mal di gola e talvolta, in presenza di batteri, può svilupparsi in bronchite o in un'infezione delle vie respiratorie. 

Le allergie invece sono la reazione esagerata che l'organismo di alcuni soggetti predisposti presenta di fronte a determinate sostanze chiamate allergeni. 

Influenza ed allergia hanno quindi origini, eziologia e cause completamente diverse: una non è la ragione dell'altra, una non determina l'altra.

Le principali allergie

Una delle allergie più comuni e più diffuse in Italia è quella ai pollini, quelle polverine finissime, di solito di colore giallo paglierino, che costituiscono il materiale di fecondazione delle piante durante il periodo primaverile quando, appunto, si dice che la natura è in fiore. 

I pollini che scatenano più frequentemente fenomeni allergici sono quelli delle graminacee, come gramigna, frumento, segale, orzo, e poi quelli di olivi, faggi, betulle e cipressi

Oltre al mondo vegetale, causano forti reazioni allergiche anche gli acari, piccoli animali appartenenti alla classe degli aracnidi, che si nutrono di polvere e forfora e che spesso si trovano nella abitazioni in grande quantità soprattutto nei materassi, nelle lenzuola e in casi estremi anche nei vestiti. 

Un'allergia particolarmente diffusa tra le donne è quella al nichel che si manifesta per lo più con arrossamenti e bruciori della pelle quando questa entra in contatto con gioielli o altri oggetti contenenti nichel. Da ricordare però che il nichel, un metallo argenteo, è presente anche in numerosi cibi, come il cioccolato, i pomodori, gli spinaci e gli anacardi, quindi attenzione perché in questo caso la reazione allergica potrebbe manifestarsi in maniera differente dal semplice arrossamento con la zona di contatto.

Allergia o intolleranza al latte?

Un altro fenomeno poco chiaro è la differenza che intercorre tra allergia e intolleranza, perché, è importante sottolinearlo, non sono la stessa cosa, soprattutto nel caso specifico del latte.

L'allergia, come abbiamo visto, è una risposta iper-reattiva del sistema immunitario di fronte a determinate sostanze, gli allergeni, che nel latte sono la betalattoglobulina e le beta caseine.

Chi presenta un'intolleranza al latte invece manifesta un deficit enzimatico della lattasi, l'enzima che si occupa della scissione del lattosio in glucosio e galattosio: se l'enzima è carente, l'individuo non sarà in grado di digerire il latte e per questo gli "rimarrà sullo stomaco".

Esiste un test per discriminare tra allergia e intolleranza al latte: è il test "dello scatenamento in doppio cieco". Al soggetto vengono somministrati sia un piccolo campione di proteine del latte sia un placebo: in base ai sintomi che manifesta 24 ore dopo la somministrazione, il medico è in grado di fare la diagnosi e dire se si tratta di intolleranza (quindi mancanza di un enzima) o di allergia (quindi ipersensibilità).

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