Avere una buona salute vuol dire vivere in armonia con la natura - A.Vogel Gennaio 2016  |  
 
Buongiorno,
Eccoci a gennaio del 2016!

Per iniziare l’anno non vi tedieremo con le nostre raccomandazioni per detossificarvi dopo le feste natalizie: sarete già stati bombardati dai vari media. Né vi parleremo di antivirali o di come prevenire e curare l’influenza.

Abbiamo scelto di parlarvi piuttosto della crescente importanza della vitamina D: una vitamina un po’ speciale che produciamo naturalmente stando al sole (il mondo anglosassone la chiama infatti sunshine vitamin) ma che sembra sempre più avere una relazione con molte malattie moderne: dal cancro del colon, della prostata e del seno, al diabete di tipo II.

Perché come spesso ripetiamo, sapere è il primo modo per stare bene.

Buona lettura e buon 2016,

Il Team di A. Vogel Italia



 
Negli Stati Uniti sta crescendo sempre più l’interesse per la funzione della vitamina D per la nostra salute; qualcuno addirittura dice che sia in USA che in Europa c’è una carenza collettiva di vitamina D e che è sempre più probabile la relazione di questa vitamina con le varie malattie del nostro secolo.

Ci sono circa 30.000 geni nel nostro corpo e la vitamina D ne influenza circa 3.000. Questa è una delle ragioni per cui questa vitamina sembra avere una relazione con l’osteoporosi, le cardiopatie (malattie del cuore), la sclerosi multipla e alcune forme di tumore (colon, prostata, seno).

A differenza delle altre vitamine, la vitamina D è l’unica vitamina che il nostro corpo produce con l’esposizione alla luce del sole. Il sole non è l'unica fonte e infatti d’inverno, in presenza di meno esposizione al sole, dovremmo mangiare più uova (tuorlo), formaggi, fegato animale, salmone, tonno e… olio di fegato di merluzzo. Attenzione vegani potreste essere carenti di vitamina D!

Per saperne di piu
 
Come abbiamo già detto nell’articolo a fianco, la fonte migliore perché il nostro corpo produca tutta la vitamina D di cui ha bisogno è 15-20 minuti di esposizione al sole al giorno.

Se vogliamo comunque aggiungere degli integratori alla nostra alimentazione è bene distinguere di che vitamina D parliamo: è consigliabile prendere la vitamina naturale D3 (Colecalciferolo – vedi Lo Sapevi Che) e non la vitamina D2 sintetica

Secondo il Vitamin-D-Council, una ONLUS statunitense che sta acquistando sempre più autorevolezza in questo campo, sono necessarie almeno 5.000 IU (International Unit) al giorno, una dose ben più alta di quella prevista dalla Institute of Medicine’s Food and Nutrition Board, agenzia governativa statunitense, ossia 600 IU giornaliere. E perché? Perché si è oramai convinti che bisogna portare il livello di Colecalciferolo (D3) sopra i 40 nanogrammi / millilitro (vedi – Cosa controllare della Vitamina D).

Per saperne di più
 
 
  
Cosa controllare della vitamina D
      

Ci sono due esami del sangue disponibili in laboratorio:

  •  1,25 (OH)D (esame chimico) – sostanza: Calcitriolo,
  • 25(OH)D (esame chimico) - sostanza: Colecalciferolo,
  • Ma il più importante è quest’ultimo 25(OH)D anche chiamato 25-hydroxy-Vitamin D (Vedi – Lo Sapevi Che).

Ma come facciamo a sapere quanto Colecalciferolo è necessario per il nostro corpo? In letteratura si trovano valori diversi, a volte discordanti, che variano secondo l’età e la patologia che vogliamo curare.

Per questo vi consigliamo di consultare il sito della GrassrootsHealth, una organizzazione statunitense per la promozione della salute pubblica. Secondo questa organizzazione la quantità ottimale per adulti oltre i 18 anni di età con peso di 68 Kg varia da 40 a 60 nanogrammi/millilitro.

Qui di fianco riportiamo anche la tabella che mette in relazione la quantità di Colecalciferolo in unità internazionali (IU) da prendere, partendo da un valore iniziale, per raggiungere il livello di vitamina D3 desiderato .



Per saperne di piu
  
Lo sapevi che:
Vitamina D, vitamina o ormone?
La vitamina D è considerata da molti anche un ormone o meglio un pro-ormone. È errato! È corretto invece dire che produce due ormoni importanti, lo 1,25-dihydroxyvitamin D (Calcitriolo) e lo 25-hydroxy-Vitamin D (Colecalciferolo).

A quanto corrisponde 15-20 minuti di esposizione al sole di vitamina D?
Secondo il Vitamin-D-Council ciò equivale a circa 10.000 – 25.000 IU (International Unit), abbastanza per non prendere integratori!



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"La natura è un grande guaritore. Tutto ciò che l'uomo può fare è sostenere in modo efficace i processi naturali facendo i passi giusti." - A.Vogel

A.Vogel
Pioniere della Medicina Naturale
- dal 1923
 
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