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Domande Frequenti

Echinaforce® è un inibitore virale vegetale, paragonabile ad un antibiotico? Si può ancora parlare di medicina naturale?

A differenza delle cellule batteriche, che sono viventi e vengono distrutte dagli antibiotici, i virus sono molecole non viventi, cioè materiale morto. I componenti antivirali di Echinaforce® si limitano a ridurre il tasso di infezione cellulare provocato da queste molecole infettive, e forse anche il carico virale. Ciò non sottrae all’organismo il compito fondamentale di far fronte all’infezione. I nuovi studi in vitro dimostrano chiaramente che Echinaforce® inibisce direttamente vari virus respiratori. Mentre gli antibiotici interferiscono con il metabolismo dei patogeni (batteri), Echinaforce® sembra modificare il patogeno virale in modo tale da prevenire l’infezione nell’uomo. La medicina naturale si avvale spesso di meccanismi usati anche dalla medicina convenzionale, senza per questo prendere lo stesso nome. Se si arriva ad integrare l’eliminazione diretta dei microrganismi e il miglioramento delle capacità endogene di guarigione proprie dell’organismo, si può veramente parlare di fitoterapia moderna basata sulle evidenze.

È noto quali siano i componenti di Echinaforce® a determinare gli effetti antivirali o di immunomodulazione? Non varrebbe la pena di isolarli per somministrarli poi ad alte dosi?

Le sostanze antivirali ed immunomodulanti differiscono fra loro. Ricorrere alle singole sostanze isolate significherebbe restringere lo spettro di azione e probabilmente anche aumentare resistenze, effetti indesiderati e interazioni con altri medicamenti, come accade con i componenti chimici.

Se Echinaforce® è così efficace nel trattamento acuto, che motivo c’è per usarlo a lungo termine?

Il trattamento acuto di infezioni del tratto respiratorio è senz’altro indicato ogni volta che si notano le avvisaglie di tali infezioni, come malessere, dolore agli arti, mal di gola o un incipiente catarro. Prima si somministra il trattamento con Echinaforce®, migliori sono le prospettive di sollievo. L’uso preventivo è opportuno quando le infezioni sono prevalenti, in modo da sviluppare tempestivamente la resistenza endogena. Finora gli studi clinici indicano che la protezione preventiva è massima dopo 1 o 2 settimane di trattamento con rudbeckia. Dato che non possiamo sapere quando ci colpirà un’infezione, può essere sensato iniziare la prevenzione per tempo. Molti fattori (alimentazione, stress, bioritmi alterati ecc.) possono indebolire le funzioni del sistema immunitario. I segni di questo indebolimento, come stanchezza cronica, infezioni ricorrenti, insorgenza di herpes o difficoltà di guarigione di eventuali ferite andrebbero interpretati come segni dell’opportunità di iniziare ad usare Echinaforce®. In caso di uso prolungato, si raccomanda di alternare intervalli di 8-10 giorni ogni 2 mesi.

Qual è il ruolo di Echinaforce® in caso di epidemia o pandemia influenzale?

Gli esperimenti di ricerca presentati sono risultati sperimentali in vitro. Per poter fare raccomandazioni circa l’utilizzazione di Echinaforce® durante una pandemia influenzale sono necessari ulteriori studi condotti sul ceppo virale specifico. Tuttavia Echinaforce® si è dimostrato efficace in molte infezioni del tratto respiratorio superiore (compresa l’influenza stagionale) [1,3]. Gli autori degli studi [2], i virologi Prof. S. Pleschka e Prof. J. Hudson, fanno notare che Echinaforce® è un’utile preparato standard che costituisce un’integrazione ragionevolmente economica e clinicamente rilevante alle misure antinfluenzali standard.

Si può estrapolare la validità dei risultati ottenuti da Echinaforce® ad altri estratti?

Ciò non è possibile, innanzitutto perché la composizione di Echinaforce® è unica al mondo (95% piante, 5% radice di rudbeckia), e in secondo luogo perché vi sono notevoli differenze nella composizione degli estratti, a seconda della provenienza delle materie prime e soprattutto dalla lavorazione farmaceutica. Questa è una delle ragioni per cui Echinaforce® viene costantemente testato per ottenere una qualità uniforme. Studi più approfonditi condotti su estratti ottenuti con metodi di produzione differenti da Echinaforce® indicano che buona parte dell’effetto antivirale va perduto. Anche gli effetti immunomodulanti non sono trasferibili.

La Bioforce fa esperimenti su animali?

Per principio e filosofia la A. Vogel/Bioforce è contraria a qualsiasi forma di sperimentazione animale. La Bioforce non sperimenta i suoi prodotti sugli animali ne si approvvigiona di materie prime da fornitori che lo fanno.

I prodotti A. Vogel sono senza glutine, lattosio e gelatine?

La maggior parte dei prodotti A. Vogel sono senza glutine, lattosio e gelatine. Per una consultazione più specifica potete controllare questa tabella Glutine, Lattosio, Gelatine.

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