Alfred Vogel è stata una di queste persone nell’ambito della medicina naturale.

Nasce agli inizi del Novecento, in una famiglia di studiosi delle piante e già a vent’anni apre un negozio a Basilea di erboristeria. Ma questo non è che l’inizio, ben presto Alfred inizia a realizzare personalmente infusi e tisane curative e da qui il passo è breve, deve anche seminare e curare il raccolto di queste piante. Si trasferisce quindi in una località della Svizzera interna, Teufen, dove ha a disposizione il terreno che desidera e qui scopre uno dei fondamenti della Medicina Naturale: gli estratti freschi hanno un potere d’azione maggiore di quelli secchi, come dimostra il successo di Echinaforce, che utilizza estratto fresco di Echinacea purpurea.

Ma la Svizzera è troppo piccola per un uomo di grandi vedute: Alfred Vogel parte per innumerevoli viaggi in tutti i continenti alla ricerca di nuove piante e per condividere l’esperienza che ogni popolazione locale ha del mondo fitoterapico. 

Nel Sud del Dakota, vive Alce Nero, uno dei grandi capi Sioux Lakota. Alce Nero era presente a Little Big Horn dove gli indiani sbaragliarono il generale Custer ed anche a Wounded Knee che segnò la fine dell’epopea indiana e lo stesso Alce Nero venne ferito. 

                               

Alce Nero è uno sciamano e ha una conoscenza delle piante infinita: mostra e regala ad Alfred Vogel le sementi di Echinacea Purpurea, determinando così uno sviluppo epocale nella lotta al raffreddore ed all’influenza, perché è ormai un dato assodato dalla ricerca scientifica che l’Echinacea purpurea è in grado di contrastare e prevenire questi disturbi delle vie respiratorie.

Tornato in patria, alla giovane età di sessant’anni, Alfred Vogel decide di diventare un imprenditore e fonda Bioforce, società oggi leader nel mondo. Da questo momento fino alla morte, sopraggiunta a 94 anni, Alfred Vogel non smette di studiare e ricercare per migliorare l’aspetto qualitativo della sua produzione assolutamente biologica e per scoprire nuove capacità curative delle piante, che a tutt’oggi, come riconoscono anche gli scienziati, sono un mondo ancora largamente inesplorato.

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