Il nome deriva dal greco echinos che vuol dire riccio, perché le brattee del capolino sono pungenti. Diffuse in tutto il Nord America, dal golfo del Messico fino al Canada, sono adattabili e resistenti.

Fin dall’antichità le tribù indiane usavano le foglie di questa pianta, per curare ferite, piaghe, dermatiti, eczemi, in virtù delle sue proprietà cicatrizzanti ed anti-infettive.

Più recentemente è stata confermato anche il ruolo primario nel rafforzamento del sistema immunitario e la Echinacea Purpurea Moench ha dimostrato anche riconosciute proprietà antinfiammatorie

L’Agenzia Europea per i medicinali (EMEA) ha approvato l’uso di estratti da piante di Echinacea Purpurea Moench per la prevenzione a breve termine del raffreddore.

Questa varietà ha infatti le migliori caratteristiche e non a caso Alfred Vogel, che ha studiato per anni le piante di Echinacea frutto dei semi donatigli dal Capo indiano Black Elk, ha scelto questa specie di Echinacea per realizzare Echinaforce, soluzione idroalcolica a base di estratto da piante e radici fresche.

Perché è bene ricordarlo, l’efficacia è garantita solo per l’estratto da piante fresche, in quanto si è dimostrato che l’estratto da piante secche perde fino all’80% del suo potere naturale.

Questo è bene tenerlo presente nel momento in cui si decide di acquistare un prodotto a base di Echinacea per prevenire o contrastare influenza e raffreddore.

 

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